Ralph Spaccatutto

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Ralph Spaccatutto

Regia: Rich Moore
Anno: 2012

Da Pac-Man Super Mario, da Street Fighter Mortal Kombat: solo il meglio del mondo videoludico si può trovare all’interno di Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), primo lungometraggio di Rich Moore.

Conosciuto principalmente per aver diretto sitcom animate come I Simpson Futurama, il regista descrive, nell’ultimo lavoro prodotto dal Walt Disney Animation Studios, una realtà in cui i cattivi dei videogiochi non sono intrinsecamente malvagi, ma fanno solo il loro lavoro.

L’idea è senza dubbio affascinante: quando le luci di una sala giochi come tante si spengono, i protagonisti dei videogame continuano la propria vita nel mondo a loro riservato. Quasi tutti i personaggi hanno un ruolo ben definito, il problema è che Ralph, protagonista principale della pellicola, non gradisce il suo. È il cattivo di un videogioco arcade (appositamente creato dalla Disney e giocabile sul sito ufficiale del film), intitolato Felix Aggiustatutto (Fix-It Felix Jr.), condannato a distruggere il condominio Belposto che il suo rivale Felix (il player) riparerà ogni volta.

Ralph, interpretato da John C. Reilly (Gangs of New York, Martin Scorsese, 2002; Carnage, Roman Polanski, 2011), è in realtà un bravo ragazzo e, sebbene condivida un sano rapporto con Felix, non vuole essere trattato come un criminale anche dopo l’orario di lavoro. È per questo che, al fine di guadagnare la simpatia degli altri personaggi, decide di catapultarsi in Hero’s Duty, uno sparatutto nato dall’incrocio fra Halo Gears of War della Microsoft, dove prevede di vincere una medaglia al valore per dimostrare a tutti che anche i cattivi possono fare qualcosa di buono.

Per raggiungere tale obiettivo, Ralph si ritrova inavvertitamente nella caramellosa realtà delle corse automobilistiche di Sugar Rush, ricalcato in modo palese su Mario Kart della Nintendo. Proprio all’interno di questo dolcissimo mondo incontrerà la racer Vanellope von Schweetz (interpretata da Sarah Silverman – Tutti pazzi per Mary, Bobby e Peter Farrelly, 1998; School of Rock, Richard Linklater, 2003), un glitch emarginato e rifiutato rappresentato da una bambina, che Ralph sarà costretto ad aiutare per ottenere ciò che lo ha spinto a sconfinare in altri universi videoludici.

La trama di base è semplice come la narrazione, che allo stesso tempo è solida ed appagante, mentre il cast viene orchestrato in modo eccellente e ben equilibrato. Passando da mondi fantastici a intense sequenze d’azione, l’ultima prova della Disney Animation è inoltre tecnicamente perfetta, con una cura dei particolari che può essere definita ossessiva (sia il look che i movimenti dei vecchi videogiochi a 8-bit sono stilisticamente ricercati).

Anche se si possono trovare alcuni sviluppi abbastanza prevedibili, il godimento generale che il film fornisce sembra non risentirne. I due personaggi principali, Ralph e Vanellope, oltre che fornire diverse lezioni sull’amicizia, creano infatti un mix intelligente di umorismo e tenerezza, che impartisce ai protagonisti quella profondità in grado di far apprezzare la pellicola sia agli adulti che ai più piccoli.

Attraverso momenti di vera commozione, che ricordano i più classici film Disney, e citazioni che abbracciano l’intera storia del mondo videoludico, con personaggi, atmosfere e colonne sonore, Ralph Spaccatutto sembra essere un prodotto adatto a tutte le età. Divertente per i bambini ed emozionante per chi è cresciuto con giochi come Sonic the Hedgehog (SEGA) o Frogger (Konami).

Questo film-videogioco rappresenta in fondo il classico lungometraggio della storica casa di produzione statunitense: quello in cui i personaggi, nel superare le avversità, riscoprono se stessi. Ma il suo vero punto di forza è il riuscire a coniugare in modo perfetto quei valori intramontabili, che caratterizzano le tradizionali narrazioni Disney, nella moderna realtà dei videogame.

Avventura divertente e nostalgia dei giochi retrò sono gli ingredienti che inseriscono Ralph Spaccatutto nella lista dei migliori film d’animazione dell’anno. E non è necessario possedere una certa esperienza nel settore videoludico per apprezzarlo: basta sedersi e godere di una semplicità in grado di offrire spunti riflessivi ad ogni genere di pubblico.
Come sempre la Disney eccelle nelle pellicole destinate alle famiglie, ma questo è veramente troppo.

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