Womb

Regia: Bendek Fliegauf
Anno: 2010

Womb è il sogno di una splendida storia d’amore destinato a non avverarsi, e anche quando il sogno si realizza con il sostegno di una tecnologia quasi divina restano soltanto il vuoto e la solitudine.

Rebecca è una ragazzina di nove anni e vive con il nonno in un piccolo paese freddo e umido, bagnato dal mare e dalle piogge. Gioca volentieri lungo la spiaggia pallida come la luna, finché un bel giorno incontra Tommy, un ragazzino spigliato che la coinvolge in numerose avventure.

I due passano tanto tempo insieme e si piacciono da subito, nel frattempo Rebecca comincia ad avere strane attenzioni per il suo ventre, a volte sotto forma di paura, altre sotto forma di curiosità, proprio mentre vive in quella cittadina, un microcosmo semiliquido in cui tutto galleggia, un teatrino senza tempo complice dell’amore tra lei e Tommy.
Rebecca, poco dopo il loro incontro, va ad abitare con la mamma a Tokyo, città in cui studia per dodici lunghi anni senza mai dimenticare il suo primo amore così, trovato un buon lavoro, torna alla casa del nonno ormai defunto con lo scopo di rivedere Tommy.
Lui, interpretato da Matt Smith (Doctor Who, Steven Moffat, 2010-2013), ha ancora l’animo di quel bambino di dodici anni prima, in attesa di Rebecca dentro la sua palafitta sgangherata, fulcro di quel piccolo mondo circondato dall’acqua, ospite del grembo materno dipinto dal cielo e dal mare.
L’incontro è romantico, e il loro desiderio di riunirsi è talmente forte da cancellare memorie lunghe un decennio e dilatare i ricordi d’infanzia fino a quell’istante, un profumo dalle note di eternità, la stessa macabra eternità di cui quel paese è imbevuto.
Presto uno stupido incidente d’auto provocherà la morte di Tommy, così Rebecca, interpretata da una statica e agghiacciante Eva Green (Casino Royale, Martin Campbell, 2006; Franklyn, Gerald McMorrow, 2008), deciderà di rivolgersi ad un istituto di clonazione limitrofo per dare alla luce la copia del suo amato, generando nella vita di entrambi conseguenze inaspettate.
Womb è film drammatico scritto e diretto dall’ungherese Bendek Fliegauf, artista indipendente e autodidatta noto per le sue capacità registiche, qui all’opera con il primo lungometraggio in lingua inglese.
La pellicola tratta il tema della clonazione in modo distaccato e marginale, utilizzandolo come mezzo per raccontare una storia d’amore dai tratti surreali, in cui si fondono la fantascienza, seppur priva di effetti speciali, e un’atmosfera leggermente dark.
Il vero protagonista di Womb è l’ambiente, una terra stretta avvolta interamente dalle acque del mare e del cielo, dipinto come un secondo mare in modo da perfezionare il senso della pellicola.
La profonda ricerca e l’impeccabile selezione delle location, situate in Germania, rendono questo lavoro una composizione artistica tutta da vedere con gli occhi e da sentire con le viscere, esaltata dal contrasto tra la fotografia dai campi lunghi di Péter Szatmari e il silenzio dei reparti musicali e sonori curati da Fliegauf stesso.
womb-eva-green-foto-dal-film-2_midIl cast artistico e quello tecnico sono ridotti al minimo indispensabile e, nonostante ciò, la prova degli attori è davvero interessante. Spiccano la bravura di Matt Smith, perfettamente calato nella parte, e la versatilità di Eva Green, immersa in un ruolo impegnativo e dominante.

Womb  è un prodotto del 2010 distribuito nelle sale italiane alla fine di Agosto 2012 e, seppur passato in sordina, ha ottenuto buoni consensi e la presentazione al Festival del Film di Locarno (Svizzera).
In sintesi, Womb è un lungometraggio messo in scena con uno stile autoriale piuttosto unico che, unito ad un budget contenuto, lo rende un film prezioso e degno di nota, anche se a tratti pretenzioso. Caduta di tono nel finale.

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