Le avventure di Fiocco di Neve

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Le avventure di Fiocco di Neve

Regia: Andrés G. Schaer
Anno: 2012

Ispirato alla vicenda reale di Fiocco di Neve (in catalano Floquet de Neu), il celebre gorilla albino ospitato dal 1966 al 2003 nello zoo di Barcellona, è arrivato nelle sale italiane un nuovo lungometraggio di animazione Made in España dedicato ai più piccoli.

Nel 1966 un cucciolo di gorilla bianco viene ritrovato nella foresta della Guinea Equatoriale e trasportato a Barcellona. Lì sarà affidato alle cure del primatologo Daniel (Felix Pons), che, prima di consegnarlo allo zoo, lo accoglierà per qualche settimana in casa sua per farlo abituare al nuovo ambiente. Superato il timore iniziale, il simpatico cucciolo stringerà amicizia con l’altra piccola di casa, Paula (Claudia Abate), ragazzina vivace che preferisce il gioco del calcio alle bambole e che darà al gorilla il nome con cui poi sarà conosciuto in tutto il mondo: Fiocco di Neve.

Per Paula e Fiocco di Neve arriva però presto il giorno della separazione: il gorilla deve essere portato allo zoo e, seppur a malincuore, Paula deve lasciarlo andare perché possa stare con i suoi simili, con la promessa di andare a trovarlo ogni giorno. Ma l’adattamento alla nuova vita con gli altri gorilla dello zoo si rivela difficile per il piccolo Fiocco di Neve che, nonostante sia accolto dalla dolcezza della piccola Ndengue, deve guardarsi dalla diffidenza del padre e del fratellino di lei, che lo considerano un diverso e quindi un elemento da evitare ed isolare.

Nonostante l’affetto di Paula e degli altri bambini che visitano lo zoo e che impazziscono per lui, Fiocco di Neve vorrebbe essere accettato dai suoi simili e per questo decide di rivolgersi alla Strega del Nord (Elsa Pataky) affinché lo trasformi in un gorilla nero come tutti gli altri. Ma, come afferma la piccola amica del gorilla: “La città è pericolosa, è peggio di una giungla!”, ed il suo viaggio per raggiungere la strega si rivelerà pieno di insidie, prime fra tutte la minaccia del perfido Luc de Sac (Pere Ponce), il quale, perseguitato dalla sfortuna, vuole rapire Fiocco di Neve perché il cuore di un gorilla albino viene considerato un potentissimo amuleto. Per fortuna, Fiocco di Neve avrà al suo fianco il buffo Miguel, un panda rosso buddista che crede di essere una pantera reincarnata nel corpo sbagliato, e ad aiutarlo arriveranno anche Paula e il suo compagno di scuola Leo (Joan Sullà), timido ed impacciato, ma anche molto intelligente.

Il film, che esce in Italia in corrispondenza dell’Epifania, riunisce sulla scena attori in carne ed ossa e personaggi animati in 3D e, nonostante la presenza di tematiche e tecniche abbastanza convenzionali – i personaggi animati ricordano molto nelle fattezze e nelle caratterizzazioni alcuni personaggi della Pixar o della Dreamworks – rappresenta per i grandi un ottimo pretesto per accompagnare i più piccoli in un pomeriggio di puro intrattenimento al cinema.

Diverse infatti possono essere le ragioni per andare a vederlo. Prima di tutto, si tratta di un film d’animazione europeo (ce ne sono sempre troppo pochi rispetto ai concorrenti statunitensi) dove gli effetti speciali funzionano – a conferma che il cinema spagnolo e in particolare quello catalano riescono comunque a tenere il passo delle nuove tecnologie – e si sorride parecchio, grazie soprattutto al buffo ma saggio Miguel e all’ambientazione negli anni ‘60, che ne rende i toni ancor più favolistici.

Inoltre la storia, che è a metà tra una fiaba ambientalista e una sorta di brutto anatroccolo al contrario, può portare i bambini a far riflettere sul tema della diversità, del razzismo e dell’accettazione di sé. Infine, è una splendida occasione per rivedere o per conoscere – per chi ancora non c’è stato – alcuni dei bellissimi luoghi della città di Barcellona, a cui il film fa anche un po’ da sponsor turistico.

La città viene sì mostrata sotto forma di cartolina, ma l’ambientazione non risulta forzata perché la Ciudad Condal si rivela ancora una volta una città dall’afflato magico e ricca di scorci e luoghi che la rendono scenario perfetto di misteri e favole senza tempo (si pensi alla quantità di romanzi ambientati in questa città da La Cattedrale del Mare a L’Ombra del Vento) e non a caso il percorso di viaggio dei protagonisti è costituito dagli elementi e dalle attrazioni della città che sono quelli più amati dai piccini, dal Parc Güell al Tramvia Blau al Parco del Tibidabo.

E i più grandi non potranno non notare, oltre alla bellezza di Elsa Pataky (Manuale d’Amore 2, 2007; Fast & Furious 5, 2011), che il film è una vera e propria lettera d’amore rivolta ad una città e ad una cultura, quella catalana, di cui Fiocco di Neve è stato, per circa 40 anni, uno dei tanti simboli e segni di riconoscimento.

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