Biografilm Festival-International Celebration Of Lives 2013

Ormai da nove anni il Biografilm Festival- International Celebration of Lives si occupa di narrare storie di vite. L’edizione di quest’anno apre i battenti a Bologna il 7 giugno per chiudere il 17 e vedrà come madrina d’eccezione Ornella Vanoni, cui è dedicato il documentario biografico Ornella Vanoni- Ricetta Di Donna, per la regia di Alexandra Della Porta Rodiani, che concorre nella sezione Biografilm Italia della kermesse.

Stiamo parlando del primo festival multidisciplinare interamente dedicato ai racconti di vita e alle biografie, una kermesse poliglotta per indole sin dalla sua nascita, che è in grado di parlare fluentemente il linguaggio del cinema documentaristico così come di quello biografico, della fotografia, del teatro e della musica (al Parco del Cavaticcio, tra il 31 maggio e il 17 giugno si terranno numerosi concerti, performances e letture nel contesto della Manifattura delle Arti) .

«Siamo lontani da uno statuto documentario da dover difendere a tutti i costi» ha voluto sottolineare Andrea Romero, direttore artistico della manifestazione, durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2013, con questo rimarcando la grande ricettività, la liberalità e l’apertura mentale sua e di tutto il suo staff, verso gli atteggiamenti stilistici più disparati. Sono certamente queste le qualità intellettive che hanno permesso a Romero e accoliti di accogliere all’interno di una stessa manifestazione opere che si distanziano tra loro in maniera anche violenta, talvolta, per usi linguistici e poetica, e che si dislocano lungo quell’ ampio arco di possibilità espressive che dal “grado zero” di finzione filmica dei documentari più oggettivi arriva a comprendere opere anche estreme per vivacità espressiva e non neutralità della forma filmica.

Look Forward- Guarda Avanti” è il motto di questa edizione, il cui messaggio di speranza, come ha chiarito Romeo è rivolto anche (o forse soprattutto) al vasto mondo sommerso dei lavoratori dello spettacolo, spesso sottopagati, vessati dai continui tagli agli investimenti che li riguardano e che pure, sottolinea il direttore, fanno lavori spesso difficilissimi, che richiedono dedizione estrema e passione, saperi specifici e lunghi tempi di apprendistato. Da questo punto di vista il Biografilm in questi anni ha voluto costruirsi un rapporto del tutto privilegiato con il proprio territorio di insistenza (l’Emilia Romagna), creando una rete di contatti e collaborazioni estesa e complessa in grado di fornire lavoro a numerosi operatori del settore e di valorizzare, conseguentemente, le molte eccellenze professionali e artistiche che in quel territorio coesistono.

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Ma veniamo alla struttura della rassegna filmica vera e propria che per l’elevato grado di articolazione interna merita certamente una ricognizione separata.

Diverse le sezioni di natura competitiva alcune limitate al territorio nazionale, altre dalla vocazione indubitabilmente internazionalistica. Tra queste ultime spicca certo per prestigio il Biografilm Festival 2013- Concorso Internazionale che in dieci anteprime di varia provenienza (9 i paesi rappresentati sui 40 che hanno inviato materiali per le selezioni) raccontano di vite diversissime tra di loro eppure tutte meritevoli di attenzione: I racconti biografici del coreografo di Madonna e Michael Jackson si incrociano qui con quelli del gruppo di dissidenti-rockettare Pussy Riot e con le devastanti confessioni degli ex-membri dei violentissimi squadroni indonesiani, le incredibili vicende personali di designers e artisti vari si affiancano a quelle feroci di chi ci racconta della strage di Utoya e del leader indipendentista di Timor Est.

E’ in questo caledoscopico catalogo di lacerti esistenziali e di narrazioni dal differente tenore stilistico che la giuria internazionale composta da 5 big assegnerà il Lancia Award per il miglior film, il Best Life Award per il racconto biografico più travolgente e il Richard Leacock Award per l’opera prima migliore.

Sempre per restare in ambito internazionale meritano di essere citate la sezione intitolata Contemporary Lives, una selezione di dieci film e documentari su temi e personaggi legati all’attualità che hanno saputo incidere profondamente sul nostro immaginario e sulla nostra cultura che concorrono per l’ Audience Award- Lancia celebration Of Lives.

Activism e Focus Forward, sono invece due sezioni non competitive dedicate rispettivamente all’approfondimento di temi legati alla questione dell’attivismo politico nell’era dei social networks e alla diffusione di storie di persone e idee in grado di cambiare il nostro mondo, la seconda di queste sezioni si compone solo di brevi corti della durata di centottanta secondi ciascuno.

La sezione competitiva riservata agli autori italiani, invece, sarà Biografilm Italia, che in quasi una decina di titoli avrà il compito di portare sullo schermo altrettante biografie di donne e uomini fuori dal comune (così recita la cartella stampa) attraverso cui narrare la storia del nostro paese.

Francesco Amato (regista), Fiorenza Menni (performer e autrice teatrale) e Chloé Barreau (regista) in quanto membri della giuria critica saranno incaricati di assegnare a queste opere L’Unipol Award, per l’opera migliore, mentre sarà la votazione proveniente dal pubblico a decretare il vincitore dell’Audience Award. Sempre in questa sezione, ma fuori concorso, Boigrafilm Italia-Emilia Romagna, che consta di una selezione di documentari di provenienza regionale, e Biografilm Italia-Corti che ci offre la visione di due lavori brevi ma di grande intensità.

A completare questa già ricchissima offerta troviamo anche una retrospettiva, intitolata The camera and the Eye, dedicata a Ed Lachman, direttore della fotografia per registi del calibro di Altman, Soderbergh o Sofia Coppola, che qui svolge anche il delicatissimo ruolo di presidente della giuria del concorso iternazionale. Solo per fare alcuni titoli tra i dieci messi in programma citerò Howl-L’urlo (Howl,USA, 2010) di Robert Epstein, Radio America di Altman del 2006 ( A Prairie Home Companion, USA 2006), due bei titoli di Soderbergh, L’inglese (The Limey, USA, 1999) e Erin Brockovich-Forte Come La verità ( Erin Brockovich, USA, 2000) e quello di Sofia Coppola del 1999, Il Giardino delle Vergini Suicide (The Virgin Suicides, USA 1999).

Un programma ricchissimo, dunque, in grado di soddisfare gusti anche diversissimi in fatto di cinema e di arti in generale… da non perdere.

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