Twilight

“Di tre cose ero del tutto certa. Primo, Edward era un vampiro. Secondo, una parte di lui- chissà quale e quanto importante -aveva sete del mio sangue. Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui.”

Così cita la quarta di copertina del celeberrimo libro iniziale della saga di Stephenie Meyer: Twilight.

La diciassettenne Isabella Swann decide di lasciare la sua casa a Phoenix per andare a vivere con il padre nella piovosa cittadina di Forks e non immagina affatto che nella sua vita presto avverrà una svolta sensazionale, l’incontro con il bellissimo e misterioso Edward Cullen. Riservato e schifo, il ragazzo ha fascino e quasi subito, come se fosse stato il destino a scegliere per loro, incontra il suo sguardo con quello della nuova arrivata nei corridoi della scuola, apprezzando quella diversità in lei che solo un altro diverso può scoprire e comprendere.

Tra i due nasce una strana amicizia, sospettosa, che si trasforma ben presto in una potente e fatale attrazione che li unisce e li rende inseparabili, quasi schiavi l’uno dell’altra. Ma la verità viene a galla: Edward è un vampiro e non può più nasconderlo all’unico essere umano che abbia mai amato. Bella, al contrario delle aspettative non è spaventata e non si sente in pericolo, conscia di potersi fidare di quel ragazzo spavaldo ma introverso che la affascina così tanto.

Frequentare dei vampiri però, non è cosa facile, e la giovane si trova a dover affrontare nuovi pericoli e a rischiare la vita per un’altra persona, qualcuno che ama.

Uscito dapprima negli Stati Uniti il 5 ottobre 2005 ricevendo molti consensi e pubblicato in Italia nel giugno 2006 ottiene lo stesso successo, Twilight è sicuramente un romanzo dedicato ad un pubblico più giovane o agli appassionati del genere teen ed inoltre è il primo romanzo che dà il nome alla saga, composta in tutto da quattro libri (da cui sono stati tratti i film: Twilight, The Twilight Saga: New Moon, The Twilight Saga: Eclipse, The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 e The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2).

Già dalla copertina, dove vi è una foto di una succosa mela rossa, si capisce che nella storia ci sarà qualcosa di proibito, come la mela che Eva mangiò non ascoltando le premure di Adamo nel libro della Genesi.

Il tema scelto dall’autrice, una storia d’amore tra un’umana e un vampiro non è uno dei più originali e non ha alcuna connotazione gotica o dark (quindi gli amanti del genere rimarranno delusi). Niente tombe, paletti, cripte e cimiteri per Edward che si trova ad uscire dalla penna della Meyer disegnato come un vampiro tutto new age, con un irrestistibile sorriso sghembo che ricorda tanto il Byronic hero della letteratura inglese, impersonato nella figura del pirata Conrad, tanto amato per la sua vita avventurosa e libertina.

La storia viene narrata dal punto di vista della ragazza, Bella, ed è quindi poco digeribile per i lettori di sesso maschile, in quanto piena di romanticismo senza tempo e dolci parole, a tratti stucchevoli.

Lo stile è limpido e le pagine scorrono velocemente. Si ha quasi la sensazione di essere risucchiati dalla carta stampata e di vivere sulla propria pelle le stesse emozioni che Bella vive sulla sua: infatuazione, amore, paura, attrazione, conflitto interiore, gioia. Non si è mai veramente sazi, non si arriverebbe mai alla fine.

La vera pecca però riguarda i personaggi, in particolar modo quello della protagonista stessa. Isabella non viene sviluppata a dovere e in molti punti risulta indifesa, quasi impotente e bisognosa a tutti i costi del suo eroe, non muove un passo se non al suo fianco. Nel 2012 questo è un concetto del tutto assente nella mentalità femminile. L’emancipazione sembra non essere arrivata affatto e questo dispiace e rende la giovane donna meno apprezzabile anche da un pubblico adulto.

Edward invece è il ritratto della perfezione, un valore futile e privo di concretezza, che rischia di creare un’idea sbagliata dell’immagine del compagno di vita, senza un difetto, pronto in qualsiasi momento a soddisfare i desideri di lei. La verità è però questa: le persone, senza difetti, non sarebbero tali. Siamo, fortunatamente, tutti diversi e tutti attratti dalla nostra diversità.
Per quanto riguarda i sogni poi, siamo noi a doverli far uscire dal famoso cassetto e non aspettare che qualcun altro lo faccia al nostro posto.

Se siete curiosi e volete dare un’occhiata al romanzo, perchè non farlo, d’altronde è stato un New York Times bestseller, ma sempre facendo attenzione a non confonderlo con la realtà. È una lettura leggera, decisamente priva di contenuti intelligenti, ma tutto sommato piacevole.

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