Fatherhood (un padre)

0
698
Fatherhood

Regia: Paul Weitz
Anno: 2021

Il film, disponibile su Netflix e diretto dal regista di “About a boy” Paul Weitz, è tratto dal libro autobiografico del 2011 dell’autore, blogger e oratore pubblico Matthew Logelin “Two Kisses for Maddy: A Memoir of Loss and Love”, “Due baci per Maddy” frase che incontreremo teneramente più volte nel corso della pellicola.

La prima scena fa già presagire che qualcosa di drammatico sia accaduto e attraverso vari flashback si delinea in breve tempo quella che è una trama abbastanza lineare ma dai risvolti umani tutt’altro che banali.

L’attore e produttore Kevin Heart che ricordiamo principalmente per ruoli comici in film come “Scary Movie” o “Jumanji”, interpreta un uomo che nel giro di poche ore ottiene la gioia immensa di diventare padre e il dolore sconfinato di perdere la moglie.

Nessuno ha fiducia in lui, nessuno crede che potrà essere in grado di crescere la bambina da solo, tutti lo ritengono ancora un immaturo, soprattutto la suocera, Alfre Woodard di “Captain America” e “Luke Cage”, che non lo stimava nemmeno prima della disgrazia.
Oltre alla tristezza di aver visto infrangersi tutti i sogni di una vita felice con la donna della sua vita, per il nostro protagonista si aggiunge anche, a questo punto, un conflitto interiore gigantesco e comprensibile.

Da una parte l’ansia e la paura di non essere all’altezza di un compito oggettivamente complesso e il senso del dovere talvolta eccessivo e ossessivo. Dall’altra il senso di colpa, il sentirsi egoista nel provare la necessità di riprendere in mano la propria di vita lavorativa e sentimentale. In ballo ci sono infatti una promozione lavorativa importante che comporterebbe però viaggiare spesso in Europa e una relazione con una nuova donna che pur distraendolo inizialmente dal suo dovere di padre, si dimostra fortunatamente anche molto in sintonia con la bambina.

In questa avventura però il protagonista non è solo. Dalla sua parte ha un paio di buoni amici alquanto bizzarri (Anthony Carrigan e Lil Rel Howery) che tenteranno di rendersi utili compiendo gaffe esilaranti, rendendo la pellicola una commedia in pieno stile Kevin Heart, con un pizzico di tenerezza e dramma ai quali non siamo abituati, ma che rende veramente sottile il limite tra le lacrime da risata e quelle da commozione.

E’interessante notare anche come nel corso del film cambi il rapporto con la suocera. Gli eterni nemici che erano un tempo si ritrovano inaspettatamente vicini, avendo in comune molto più di chiunque altro. Entrambi hanno perso la persona più importante della loro vita e vogliono solo prendersi cura di ciò che resta di lei, nelle sembianze di quella gracile e dolce bambina che le somiglia tanto interpretata da Melody Hurd in una delle sue prime apparizioni sul grande schermo, caratterizzata da una mimica facciale e da un movimento corporeo di grande impatto.

Alla fine forse, con le proprie inaspettate forze e con l’aiuto di tutti, dopo una batosta così grande da parte della vita, il neo mammo riuscirà a venirne fuori con un sorriso che credo sarà in grado di trasmettere anche agli spettatori.

Il film, che nei progetti iniziali del 2015 doveva essere interpretato da Channing Tatum, sarebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche nel 2020 ma a causa della pandemia l’uscita è stata rimandata più volte, finché nel 2021 la piattaforma Netflix ne ha acquistato i diritti dalla Sony Pictures Releasing.