Carnage

Regia: Roman Polanski
Anno: 2011

Intelligente e ironico ma non aspettatevi strette di mano alla fine del film.

Carnage è il film del 2011 diretto Roman Polanski, basato sulla sceneggiatura teatrale “God of Carnage” di Yasmina Resa.
Siamo nella Brooklyn contemporanea, i coniugi Cowan (Kate Winslet e Christoph Waltz) si trovano nell’appartamento dei coniugi Longstreet (Jodie Foster e John C. Reilly) per discutere pacificamente l’incidente avvenuto tra i rispettivi figli. Ethan Longstreet è stato colpito al volto da Zachary Cowan con un bastone. Lasciate da parte le buone maniere borghesi, il tentativo di una risoluzione civile tra le due famiglie si trasforma in una carneficina verbale.

Carnage è una commedia drammatica che rivela la natura vera, sadica e egoista dell’essere umano. Penelope e Michael Longstreet sono infastiditi dall’indifferenza che i coniugi Cowan mostrano nei confronti dell’accaduto. Nancy e Alan Cowan dal canto loro sembrano aver fiutato l’apprensione ossessiva dell’altra coppia e cercano di scappare dall’appartamento. I due riescono solo a raggiungere l’ascensore per poi essere di nuovo risucchiati da una discussione che diventa una lotta infantile per imporre la propria mentalità sull’altro.

Il cinema di Polanski ,come la letteratura di Kafka,non è per tutti. Sarebbe presuntuoso tentare di spiegare in questa sede la sua arte e ripercorrere per intero la sua carriera. Si possono quindi suggerire delle chiavi di lettura che facilitino la comprensione del film.

Roman Polanski, nato in Polonia nel 1933, è figlio di una coppia ebrea rimasta vittima dello sterminio nazista. Orfano e sbandato trova un giorno la sua strada in una scuola di teatro. Diventa regista nel 1955 dando inizio a una pluri-premiata produzione. Nel 1969 la moglie Sharon Tate viene uccisa da una setta religiosa. Nel 1976 Polanski viene accusato dello stupro di una minorenne e nei trent’anni successivi non metterà più piede negli Stati Uniti.

Violenza, sfiducia nei rapporti umani e nella coppia sono i temi che il regista porta costantemente sullo schermo. Li abbiamo infatti trovati in Repulsion (1965), Rosemary’s baby (1968) e L’inquilino del terzo piano (1974), qui citati perché, oltre ai temi, condividono con Carnage l’ambientazione in un appartamento.

Roman Polanski racconta nel suo ultimo film una violenza frutto della civiltà che reprime e castra gli istinti naturali. Racconta il suo pessimismo nei confronti dei rapporti umani facendo naufragare ogni tentativo di compromesso tra i protagonisti. Infine, ci racconta la relazione di coppia attraverso l’incontro con un’altra coppia.

Entrando nel merito di una analisi più tecnica del film, Polanski utilizza inquadrature statiche. I piani d’insieme e primi piani sono legati attraverso i raccordi di sguardo, fondamentali tra l’altro per la stabilire situazioni di opposizioni e alleanze tra i personaggi. Lo spazio diegetico è, come già detto, l’appartamento. Fanno eccezione l’epilogo e il prologo del film ambientati nel parco. Le musiche, extradiegetiche, sono presenti solo in questi ultimi due segmenti.

Tra le performance degli attori, spicca tra tutte quella di Christoph Waltz , che è anche il motivo del successo di critica. Il film si aggiudica due nomination ai Golden Globe 2011 e il Premio César 2012 per il miglior adattamento cinematografico.

Un film  di Roman Polanski che si fa apprezzare da tutti, anche da un pubblico meno sofisticato.

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