The Twilight Saga – Breaking Dawn – Parte 1

Regia: Bill Condon
Anno: 2011

La saga di vampiri più melensa è (finalmente) giunta all’ultimo capitolo, diviso in due parti per ragioni di produzione.
In questa prima parte la teenager Bella Swan, interpretata da Kristen Stewart (Into the wild, Sean Penn, 2007; Biancaneve e il cacciatore, Rupert Sander, 2012; On the Road, Walter Salles, 2012), è decisa a sposare il brillante Edward Cullen, vampiro innamorato e iperprotettivo animato da Robert Pattinson (Harry Potter e il calice di fuoco, Mike Newell, 2005; Remember Me, Allen Coulter, 2010; Cosmopolis, David Cronenberg, 2012).
Convolati a nozze dopo semplici preparativi, marito e moglie partono per la luna di miele nei paraggi del Brasile, scatenando tutta la passione accumulata nelle tre pellicole precedenti. Nonostante le preoccupazioni iniziali di Edward, i due fanno l’amore ripetutamente senza che Bella, ancora umana, riporti gravi lesioni.

Ben presto un evento inaspettato coglie di sorpresa i due sposini: Bella è in dolce attesa. Edward, consapevole delle conseguenze che potrebbero manifestarsi, porta subito Bella a casa Cullen, in modo che Carlisle, un discreto Peter Faccinelli, (The Big Kahuna, John Swanbeck, 1999;  Loosies, Michael Corrente, 2012),  possa visitare lei e il nascituro.
Tutta la famiglia è preoccupata per l’avvento di questa creatura mostruosa che cresce con grande rapidità compromettendo la salute di Bella. Edward fa di tutto per convincere Bella a rinunciare al bambino, ma lei è determinata a tenerlo e prosegue la gravidanza con tenacia: neppure il migliore  amico Jacob Black, interpretato da Taylor Lautner (My Own Worst Enemy, serie tv del 2008 creata da Jason Smilovic; Le avventure di Sharkboy e Lavagirl in 3D, Robert Rodriguez, 2005), riuscirà a persuarderla.

I produttori di Breaking Dawn hanno saggiamente affidato la regia a Bill Condon, un esperto di biopic (Demoni e dei, 1998; Kinsey, 2004) abituato a lavorare su sceneggiature non originali. Stavolta però, almeno in questa prima parte, il successo è limitato.
La metà inziale del film è piatta e lascia una sensazione di vuoto lungo un’ora, in cui i fatti si susseguono in modo lineare e scontato. Quando inizia il travaglio di Bella, il ritmo cambia e la storia comincia a nutrirsi di azione e suspance.
Grazie agli spunti dell’omonimo romanzo di Stephenie Meyer, che non manca di approfondimenti, sarebbe stato facile arricchire questo capitolo di Twilight, lasciando spazio ad introspezioni utili ad impreziosire i vari personaggi.
Le emozioni non mancano e sono tutte concentrate nella seconda ora del film; le sequenze più toccanti sono messe in scena con abilità, in particolare quelle che coinvolgono Jacob Black, vero protagonista di Breaking Dawn – Parte 1.
Gli altri personaggi sono abbozzati e vivono di rendita dai capitoli precedenti, in particolar modo Edward, esposto con un ruolo marginale. L’unico punto a favore della narrazione è la recitazione di Kristen Stewart, più convincente e matura del solito.

Sul piano tecnico Breaking Dawn sfoggia nomi importanti, tra cui il direttore della fotografia Guillermo Navarro, stretto collaboratore di Guillermo del Toro (Hellboy, 2004; Il labirinto del fauno, 2006), e Carter Burwell, addetto al reparto musiche.
Nonostante ciò il risultato è una fotografia monotona, sia nelle inquadrature che nelle angolature. La pellicola è esageratamente sovraesposta nelle ambientazioni vampiresche, mostrando così i vari difetti nel rapporto tra luci e makeup: trucco poco omogeneo nei primi piani, pelle gommosa nei primissimi.
Sono da apprezzare i costumi e le scenografie degli interni, mentre le musiche suonano irrilevanti. Le coreografie dei combattimenti, purtroppo, conservano la loro frenesia, esito voluto per nascondere le carenze degli effetti visuali.
Le trasformazioni dei licantropi sono migliorate, ma rimane malfatto l’effetto dei vampiri quando corrono: una ridicola scia in perfetto stile Il mio amico Ultraman (serie tv del 1988 creata da Eric Weinthal). A dispetto di questo tocco trash, vince il premio come scena più esilarante l’inquadratura fissa dopo la prima volta di Edward e Bella, effetto che si potrebbe ottenere lanciando una granata in camera da letto.

La curiosità di vedere come finirà la storia è tanta ma Breaking Dawn – Parte 1, nonostante qualche miglioramento rispetto al capitolo precedente, resta il film ideale per trascorrere due ore poco impegnative.

In ogni caso, chi si aspetta la scena di sesso – forse la più chiacchierata degli ultimi anni  – rimarrà deluso dalla messa in scena. La visone è raccomandata solo a chi ha già visto i capitoli precedenti (e a chi ha intenzione di vedere Breaking Dawn – Parte 2).

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